Johnny Depp e le accuse di violenze all'ex-moglie: «Sono innocente»

«Voglio essere onesto, stavo male all'idea di aver provocato danni a J.K. Rowling e stavo male all'idea che lei dovesse intervenire pubblicamente in mia difesa. Ma alla fine resta il fatto che sono stato accusato ingiustamente, e questo è il motivo per cui ho denunciato The Sun per diffamazione per aver riportato accuse false». Parole di Johnny Depp, rilasciate in un'intervista al giornale Entertainment Weekly, in cui per la prima volta interviene sulle accuse di violenze domestiche nei confronti dell'ex-moglie Amber Heard.
Accuse che il giornale inglese Sun, gli rivolse mesi fa, in un articolo dal titolo piuttosto duro: «Come fa J.K. Rowling a essere veramente felice di aver ingaggiato il "picchia-moglie" Johnny Depp nel nuovo film di Animali fantastici?». Il riferimento è al suo ruolo nel sequel Animali Fantastici, spin-off della serie Harry Potter, creato dalla scrittrice britannica J.K. Rowling, che ha suscitato qualche polemica tra gli appassionati del film fantasy, dopo l'articolo di The Sun, in merito ai presunti atti violenti dell'attore americano.

Depp nell'intervista a Entertainment Weekly dice «J.K. ha visto le prove e sa che le accuse contro di me sono false, questo è il motivo per cui mi ha sostenuto pubblicamente. Non l'avrebbe fatto se non avesse saputo la verità». Infatti la creatrice del maghetto Harry Potter in una dichiarazione sul suo sito aveva difeso la scelto d'inserire Depp nel cast, sostenendo che “i realizzatori del film e io non siamo soltanto a nostro agio nel confermare il cast originale, ma siamo anche felici di avere Johnny Depp in uno dei ruoli principali in questi film”.

In ogni caso Johnny Depp non sta vivendo un buon momento. Dopo le accuse di percosse rivoltegli dalla moglie, che ha chiesto il divorzio, anche il dissesto finanziario, con debiti per 40 milioni di dollari, per i quali la star ha tirato in causa i manager, i quali a loro volta hanno indicato nelle spese folli, il motivo di una prossima bancarotta.