mercoledì 18 gennaio 2017

Michele Bravi si confessa: "Mi sono innamorato di un ragazzo che fa il regista

“È successo che mi sono innamorato. Una storia molto particolare con un ragazzo che fa il regista, molto diverso da me”. Michele Bravi, prima di salire sul palco del Festival Sanremo racconta il primo amore per un regista: “È durata due anni ma, in termini di quello che succedeva tra noi, forse qualche giorno – ha raccontato a “Vanity Fair” - 



All’inizio quando due persone si incontrano sono due contenuti completi, il resto rimane fuori; poi allarghi la visuale e vedi che ci sono dei confini da rispettare.
Io sicuramente nell’ultimo anno sono stato molto autoriferito e concentrato sulla musica e questo ha creato problemi. Il primo amore è perfetto, tutto è bellissimo, solo che ti mancano le regole del gioco e quando le impari, spesso è troppo tardi: le pagine degli errori restano lì, non puoi strapparle dal diario, e quando gli errori diventano tanti è difficile che possa esserci un epilogo felice. Se mi guardo indietro oggi mi dico: “Siamo stati proprio stronzi”…”.
Quella è stata la prima volta che si innamorata (“Questa è stata la prima volta che ho sentito che un pezzo di vita si attaccava a un’altra persona”), e gli ha fatto un effetto particolare: “Mi sono accorto che la mia generazione è molto diversa anche nei rapporti sentimentali: viviamo se siamo in un algoritmo e, se non sei continuamente connesso, sei tagliato fuori da tutto. Troppa comunicazione fa sentire soli e l’amore oggi risponde più a un bisogno; c’è molta più ricerca dell’emotività che del sesso fine a se stesso, la scopata del sabato sera interessa sempre meno. Se le persone si confrontano più su un piano emotivo i rapporti diventano complessi e anche fluidi: la sessualità smette di essere una scelta nel momento in cui la scelta diventa l’emozione. Io ho incontrato una persona che mi ha emozionato, che fosse un ragazzo è del tutto irrilevante: in futuro potrebbe succedermi anche con una ragazza”.

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